• Patologie apparato urinario e genitale maschile a Catania

    Malattie urinarie


    Il centro tratta le patologie apparato urinario e genitale maschile a Catania. Si avvale dell’esperienza del prof. Salvatore Ranno, già docente e direttore ospedaliero, e di Christian Ranno, urologo e già professore a contratto. 

    In studio si eseguono ecografie dell'apparato urinario (renale, vescicale) e andrologiche (scrotali, peniene e della prostata, quest'ultima anche per via trans-rettale con sonda biplana, esame che consente una capacità diagnostica più accurata della prostata, permettendo una più facile individuazione di lesioni sospette). Inoltre si eseguono esami doppler per l'individuazione del varicocele e della disfunzione erettile. Gli esami ecografici e doppler vengono eseguiti con apparecchiature di ultima generazione e di nuova acquisizione, che permettono una capacità risolutiva ecografica finora mai raggiunta.

    Per l'individuazione di ostruzione urinaria si esegue anche la flussimetria urinaria, che misura il getto urinario e che, quindi, consente in maniera agevole e atraumatica l'individuazione di eventuale riduzioni del getto urinario. Il flussimetro misura la quantità di urina emessa in un determinato lasso di tempo. 

    Nel caso emerga la necessità di procedere con esami più dettagliati, si ricorre all’endoscopia diagnostica e/o chirurgica urologica, tecnica che consente di visionare il basso e l'alto apparato urinario per via endoscopica, permettendo di ispezionare dall'interno il basso apparato urinario (uretroscopia, cistoscopia) e l'alto apparato urinario (ureteroscopia). L’endoscopia relativa alla vescica è nota con il nome di cistoscopia e viene praticata in anestesia locale. In presenza di patologia urologica è, molto spesso, possibile intervenire e risolvere la malattia, sempre per via endoscopica, senza necessità di ricorrere a interventi chirurgici a cielo aperto o laparoscopici, interventi decisamente più invasivi, debilitanti e con periodo di ripresa più lunghi.

  • L’utilizzo dei metodi tradizionali

    L’utilizzo dei metodi tradizionali

    La struttura propone ed esegue trattamenti per la risoluzione di patologie apparato urinario e genitale maschile a Catania. Utilizza metodi tradizionali, la cui efficacia è stata più volte comprovata nel corso del tempo. Il riferimento è alle tecniche chirurgiche a cielo aperto ed endoscopiche. Inoltre lo Studio di Urologia Ranno propone metodiche moderne, come quelle che riguardano l'uso dell'energia laser. 


    L’energia laser può essere utilizzata per risolvere l'ipertrofia prostatica benigna in maniera meno traumatica, rispetto alle tecniche convenzionali endoscopiche e a cielo aperto, nello specifico mediante la enucleo-vaporizzazione della prostata, con quasi assente sanguinamento e con una degenza ospedaliera ridotta. Il laser viene, inoltre, utilizzato per trattare le stenosi uretrali recidive, i condilomi genitali maschili, la neoplasia della vescica e dell'uretere. Altri laser si usano anche per la litotrissia per via endoscopica dei calcoli urinari dell'uretere e del rene, quest'ultima utilizzando ureteroscopi flessibili, che permettono di raggiungere i calcoli posti nei calici renali. Il centro, specializzato nella cura di patologie dell'apparato urinario e genitale maschile a Catania, esegue inoltre la litotripsia extracorporea ad onde d’urto dei calcoli renali.

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    Si apprezza, in questo caso, l’assenza totale di invasività. Il paziente non deve fare altro che rimanere disteso su un fianco, appoggiando la zona interessata su un cuscino pieno d’acqua. Le onde d’urto, veicolate attraverso il liquido, penetrano nell’organismo e frantumano il calcolo. La percentuale di successo, soprattutto negli stadi meno avanzati della malattia, può raggiungere il 90%. Non si segnalano effetti collaterali importanti, se si esclude una certa ematuria (sanguinamento delle urine) nelle ore successive al trattamento. 


    La litotripsia è consigliata in tutti i casi di calcolosi, eccetto in quelli caratterizzati dalla presenza di calcoli di dimensioni pari o superiori ai due centimetri: i frammenti potrebbero raggiungere l’uretra causando una pericolosissima ostruzione urinaria. È consigliato, tuttavia, limitare nel tempo i trattamenti a base di onde d’urto.